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lunedì 14 luglio 2014

L'ingiustizia e la sofferenza

Non è morto nessuno.
Di solito quando inizio un post con questi titoli si tratta quasi sempre di amici che se ne vanno...
Non è questo il caso per fortuna.. Eppure oggi certe news non proprio belle su alcuni amici dell'ospedale mi portano indietro al grande tema della mia vita.. E non solo della mia..

Ecco, io per ora sto bene, almeno fino al prossimo controllo. Ma so che ci sono persone che bene non stanno affatto, persone che lottano, e che a volte perdono.
Il senso di impotenza che provo verso queste situazioni mi uccide. Al mio caro amico dicevo sempre che se avessi potuto gli avrei dato un polmone (anche se non sarebbe servito a nulla). Non si può fare nulla per fermare certe malattie.. Non si può fare nulla per fermare l'ingoustizia

Io fin'ora sono stata fortunata ma poteva andare diversamente e talvolta ci penso.. Io ce la metto tutta per essere sorridente, aiutare gli altri ed essere una brava amica.. Sorrido quando faccio la testimonial dell'airc, sorrido quando cerco di consolare un amico, sorrido quando devo rappresentare il mio ospedale in qualche evento.
Ma di notte piango sempre, perché non ce la faccio a coniugare le scemenze della mia vita "normale" con la consapevolezza di ciò che poteva andare storto e di coloro ai quali è andato storto.. Mi vergogno a dire in giro che voglio un fidanzato, che non ho amici o chissà quali altre cazzate ma d'altronde l'alternativa è' rimanere nel tunnel
Forse è come dicono gli altri, forse sono una stupida vittimista, una nullità travestita di egocentrismo.. Qualunque cosa sia avrei bisogno di qualcuno che mi dica "io ci sono".
Perché io non mi sento all'altezza della difficoltà della vita.
Ora che è l'1 di notte chiudo il post, mi aspetta un'altra dannata notte insonne.
Io che dovrei essere forte, ho bisogno di un abbraccio

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